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I liberi professionisti, iscritti nel relativo albo professionale, come Ingeneri, Architetti e Avvocati non possono essere iscritti d’ufficio alla Gestione Separata INPS.

Non sono, pertanto, tenuti al pagamento della relativa contribuzione.

Questo il principio che si evince dalla pronuncia in commento.

Il Tribunale di Cassino, Sezione Lavoro, nella persona della Dott.ssa Giuditta DI CRISTINZI, accogliendo il ricorso promosso dall’avvocato Emanuele Doria nell’interesse di un Ingegnere ha:

  • annullato l’intimazione INPS con cui era stato chiesto il pagamento di oltre € 7.500,00 a titolo di contributi per Gestione Separa relativi all’anno 2013;
  • dichiarato non dovute dallo stesso Ingegnere le somme pretese dall’INPS come contributi relativi alla Gestione Separata sia per l’anno 2013 che per gli anni successivi;
  • condannato l’INPS al pagamento delle spese di lite liquidate in €. 3.550,00, oltre rimborso spese forfettario, IVA e CPA come per legge.

Il Giudice ha integralmente accolto le motivazioni formulate dall’avvocato Emanuele Doria.

La normativa di riferimento è rappresentata dall’art. 2, comma 26, della L. 335/95 e dalla successiva norma di interpretazione autentica: art. 12, comma 18 D.L. 98/2011, conv. in L. 111/2011.

Da tale complesso normativo emerge che i soggetti tenuti ad iscriversi alla Gestione separata sono, tra l’altro, i professionisti che svolgono attività il cui esercizio: (A) non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali; (B) ovvero attività non soggette al versamento contributivo alle Casse previdenziali professionali.

La legge non parla di quale tipo di contribuzione, pertanto è sufficiente il pagamento del contributo integrativo ad escludere l’obbligo di iscrizione nella Gestione Separata.

La pretesa INPS era in ogni caso prescritta, decorrendo il termine quinquennale di prescrizione dalla scadenza del termine per il pagamento dei contributi e non dal momento successivo della dichiarazione dei redditi, da considerarsi mera dichiarazione di scienza.

La pronuncia in commento è assolutamente degna di nota in quanto si pone “coraggiosamente” controcorrente rispetto all’orientamento in materia della Suprema Corte di Cassazione.

 

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Avv. Emanuele Doria
Avv. Emanuele Doria
Avvocato
Avvocato. Laurea in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma. Scrive online su aggiornamenti e novità giurisprudenziali. Svolge assistenza e consulenza legale in materia di Diritto Civile, Diritto del Lavoro, Responsabilità ed Errore medico, Assicurazioni e Risarcimento Danni, Diritto di Famiglia (Separazioni, Divorzi), Recupero Crediti nella provincia di Frosinone, Fori di Cassino, Frosinone e Roma.
Ha maturato una particolare esperienza in materia di Risarcimento danni da incidenti stradali gravi e mortali nonchè in materia di Diritto Sanitario, Risarcimento danni per Malasanità ed Errore medico. Tutela le vittime di sinistri stradali, nonchè le vittime di malasanità, curando in prima persona i rapporti con le compagnie di assicurazione. Chiama per un appuntamento: +39 3288321751
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