LAVORI IN CASA: le nuove agevolazioni all’esame del Governo

Mag 11, 2020 | Diritto Civile, Diritto costituzionale, Diritto del Lavoro, Diritto di Famiglia, Diritto penale, Riforme recenti

Studio Legale Doria

 

 

 

 

 

 

 

Allo studio del Governo un superbonus che prevede un credito di imposta del 110% per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Si potrà cedere il credito di imposta a banche o alle imprese che realizzano i lavori (mediante lo sconto in fattura), questi soggetti potranno poi rivalersi sul fisco. In altre parole, famiglie e condomini potranno realizzare gli interventi senza neanche versare l’anticipo. È il trucco che rende il nuovo meccanismo un vero e proprio «bazooka».

Gli interventi previsti

1) Il primo intervento è quello di «isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio». Il cosiddetto cappotto termico. L‘intervento dovrà avere «un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo». Il limite economico di questo singolo intervento è pari a 60mila euro».

2) Il secondo intervento è la «sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a pompa di calore per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria». Limite di spesa 30mila euro se abbinato «all’installazione di impianti fotovoltaici o impianti di microcogenerazione». In questo caso si parla di «interventi sulle parti comuni degli edifici, o su singoli edifici».

3) C’è un terzo tipo di intervento che pure agisce sugli impianti di riscaldamento. In questo terzo caso non c’è l’abbinamento con i pannelli solari. Si tratta di «interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti alimentati a gasolio con impianti a pompa di calore o caldaie a condensazione». La condizione è in questo terzo caso che la nuova caldaia abbia una «efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013». In questo caso la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese «non superiore a euro 10.000».

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Sinistri: la refusione delle spese di resistenza c’è solo in caso di utilità della costituzione in giudizio. Cassazione civile, Sez. III, 20 aprile 2017,  n. 9948 (risarcimenti, assicurazioni, Arce)

Sinistri: la refusione delle spese di resistenza c’è solo in caso di utilità della costituzione in giudizio. Cassazione civile, Sez. III, 20 aprile 2017, n. 9948 (risarcimenti, assicurazioni, Arce)

Chi è coinvolto in un sinistro stradale, sia esso l’assicurato o colui che conduceva l’auto danneggiata e/o danneggiante, ha sempre diritto di nominare un proprio avvocato per ottenere tutela in giudizio ed in tal caso le spese sostenute per pagare lo stesso avvocato sono a carico della compagnia di assicurazione ai sensi dell’art. 1917, comma III, c.c., a meno che quest’ultima non abbia assunto prontamente la difesa dell’interessato. Ma vi è di più, la difesa spiegata con il proprio legale deve risultare utile ad apportare nuovi elementi a tutela dell’assistito, diversamente sarà quest’ultimo a doversi pagare l’avvocato. Così la Cassazione secondo cui nell’assicurazione della responsabilità civile il diritto, sancito dall’art. 1917, comma 3, c.c., dell’assicurato ad ottenere la refusione da parte dell’assicuratore delle spese sostenute per resistere in giudizio contro il terzo danneggiato, va escluso nel caso in cui l’assicurato abbia deciso di costituirsi in giudizio senza avere interesse a resistere alla domanda o senza potere ricavare utilità dalla costituzione in giudizio. E se la condotta dell’assicuratore appare adeguata e, dunque, l’interesse dell’assicurato, se sussistente, è adeguatamente difeso, non vi è ragione per la refusione delle spese ex art. cit.

LESIONE DEL DIRITTO AL GODIMENTO DELL’ABITAZIONE, IMMISSIONI INTOLLERABILI. Cassazione Civile, Sez. Un., 01 febbraio 2017, n. 2611

LESIONE DEL DIRITTO AL GODIMENTO DELL’ABITAZIONE, IMMISSIONI INTOLLERABILI. Cassazione Civile, Sez. Un., 01 febbraio 2017, n. 2611

La sentenza delle Sezioni Unite affronta il problema del risarcimento del danno non patrimoniale da lesione del diritto al pacifico godimento della propria abitazione cagionato da immissioni intollerabili. La pronuncia a Sezioni Unite dà continuità ad un recente indirizzo del giudice di legittimità che risolve in senso affermativo la questione della risarcibilità del danno non patrimoniale, pur in assenza di un danno biologico, qualora l’attività immissiva colpisca il diritto inviolabile al godimento della propria casa di abitazione. Dopo una breve disamina della fattispecie, si analizzerà il rapporto tra l’art. 844 c.c. e il risarcimento del danno non patrimoniale. In seguito, si affronteranno le questioni più problematiche emerse dal testo della sentenza: il richiamo all’art. 42, Cost. e all’art. 8 CEDU.

Licenziamento per giusta causa, assume rilevanza ogni comportamento che per la sua gravità è idoneo a ripercuotersi sulla fiducia del datore. Cassazione, Sez. VI Civ., 21 maggio 2018,  n. 12431

Licenziamento per giusta causa, assume rilevanza ogni comportamento che per la sua gravità è idoneo a ripercuotersi sulla fiducia del datore. Cassazione, Sez. VI Civ., 21 maggio 2018, n. 12431

Cassazione Sez. VI Civile, 21 maggio 2018,  n. 12431 Massima In caso di licenziamento per giusta causa, ai fini della proporzionalità fra fatto addebitato e recesso, viene in considerazione ogni comportamento che, per la sua gravità, sia suscettibile di scuotere la...

Società di capitali: cancellazione d’ufficio dal Registro delle imprese. Responsabilità dei soci – limitata. Onere della prova a carico dei creditori. Cass., Sez. I Civ., 22/06/2017,  n. 15474

Società di capitali: cancellazione d’ufficio dal Registro delle imprese. Responsabilità dei soci – limitata. Onere della prova a carico dei creditori. Cass., Sez. I Civ., 22/06/2017, n. 15474

Ai sensi dell'art. 2490 c.c. <<qualora per oltre tre anni consecutivi non venga depositato il bilancio  ...  la società è cancellata d'ufficio dal registro delle imprese con gli effetti previsti dall'articolo 2945>>. Il secondo comma di tale ultima norma...

Fondo di Garanzia Vittime della Strada. Presupposti per il risarcimento. Falso tagliando di assicurazione del responsabile.  Cassazione, Sez. III, Civ. 13/10/2017, (ud. 07/12/2016, dep.13/10/2017),  n. 24069

Fondo di Garanzia Vittime della Strada. Presupposti per il risarcimento. Falso tagliando di assicurazione del responsabile. Cassazione, Sez. III, Civ. 13/10/2017, (ud. 07/12/2016, dep.13/10/2017), n. 24069

MASSIMA Il "Fondo di garanzia per le vittime della strada" è obbligato ex lege a risarcire, tramite la impresa designata, il danno alla persona - nonchè anche i danni alle cose, di importo superiore alla franchigia indicata, ed alle condizioni previste - nei limiti...

Emanuele Doria

Emanuele Doria

Avvocato

Avvocato. Laurea in Giurisprudenza presso l’Università Sapienza di Roma. Presta assistenza e consulenza legale in materia di Diritto Civile, Diritto del Lavoro, Responsabilità ed Errore medico, Assicurazioni e Risarcimento Danni, Diritto di Famiglia (separazioni, divorzi), Recupero Crediti nella provincia di Frosinone. Opera in via prevalente nei Fori di Frosinone, Cassino e Roma.